fbpx

CHI SIAMO

Sogniamo una comunità in cui nessuno sia escluso, un pezzo di mondo in cui tutte le persone possano partecipare esprimendo le proprie potenzialità e contribuendo al bene comune.

Nelle campagne a nord di Castelfranco Veneto c’è una realtà unica nel suo genere, una cooperativa sociale che da sempre ha scelto di fare agricoltura e allevamento biologico. Nelle campagne a nord di Castelfranco Veneto c’è una realtà unica nel suo genere, una cooperativa sociale che da sempre ha scelto di fare agricoltura e allevamento biologico. Dal ’95, anno di nascita di Campoverde, i 22 ettari coltivati esclusivamente con metodo biologico sono diventati un vero agro-ecosistema e la presenza di una massima varietà di forme viventi che interagiscono e convivono tra di loro, hanno instaurato un prezioso equilibrio.

0

ettari coltivati

0

Fattoria Didattica

0

Persone Coinvolte

0

Negozio Biologico

Il Progetto Sociale

Noi abbiamo scelto di essere impresa sociale, perché crediamo nelle potenzialità di ogni persona, in particolare di quelle più fragili. Ci attiviamo perché sia riconosciuto a tutti il diritto di esprimere appieno le proprie possibilità, immaginando sempre nuove opportunità di inclusione sociale e inserimento lavorativo.

Perché noi saremo quello che sapremo immaginare.

Le attività della nostra azienda sono diversificate per garantire alle persone con problemi di salute mentale, di cui ci prendiamo cura, percorsi di inclusione sociale e lavorativa personalizzati e in linea con le aspirazioni di ciascuno. In questo modo le nostre produzioni assumono anche un significato etico e sociale.

L'Agricoltura Biologica

Crediamo nel rispetto della Terra e della Natura e per questo lavoriamo secondo i principi dell’agricoltura sostenibile.

Rispettiamo e conserviamo le risorse ambientali (acqua, fertilità del suolo, biodiversità) tutelando la salute dei consumatori.

Il nostro lavoro si basa su pratiche agricole condotte con sole sostanze naturali e bandisce l’uso di sostanze chimiche come insetticidi, pesticidi, concimi di sintesi e diserbanti. Adottiamo le rotazioni e i sovesci per preservare la fertilità del suolo e rispettare la stagionalità di frutta e verdura.

L'Allevamento Sostenibile

I nostri suini e tutti i nostri animali da cortile sono nutriti con materie prime aziendali o con alimenti biologici certificati. I nostri animali godono di adeguati spazi interni (previsti dalla normativa sul biologico) e di ampi pascoli all’interno della nostra fattoria. Per dare loro un ambiente salubre e asciutto viene utilizzata come lettiera della paglia poi riciclata come fertilizzante.

Le nostre vacche appartengono a razze considerate in via d’estinzione: Rendene e Burline. La scelta di questo tipo di razze si è basata su diversi fattori, ritenuti importanti per la nostra carta etica.

Approfondimenti

Il Sovescio

Il sovescio era una pratica diffusa in passato, prima dell’avvento dei concimi minerali, principalmente adottata per contrastare l’impoverimento del terreno dovuto alla coltivazione continua del suolo. Tecnicamente il sovescio è la semina di una coltura erbacea, con essenze in purezza o consociate, destinata ad essere totalmente interrata.

La finalità di questa pratica può essere diversa a seconda degli scopi e degli obiettivi che si vogliono raggiungere. Un sovescio può avere le seguenti funzioni:

- Fertilizzazione della coltura che la succede
- Effetto nematodicida e biofumigante
- Controllo e riduzione delle malerbe
- Azione strutturante del terreno

La Fertilizzazione

E’ una tecnica di fertilizzazione che grazie all’apporto di sostanza organica e di elementi nutritivi contenuti nella coltura sovesciata, va ad arricchire il suolo. Soprattutto per le aziende che non dispongono di grandi quantità di sostanza organica prodotta dall’allevamento di animali è molto utile, se non indispensabile, inserire il sovescio nelle rotazioni colturali.

Un sovescio costituito da leguminose è in grado di produrre enormi quantità di Azoto a costi decisamente contenuti. Queste piante, infatti, attraverso il processo di azoto fissazione sono in grado di fornire, una volta interrate, delle buone quantità di azoto disponibile per le colture successive. Anche le piante non leguminose apportano elementi nutritivi al suolo, tra i quali l’azoto. La loro funzione è quella di assorbire dal terreno le molecole già presenti nel suolo o che si rendono via via disponibili con il processo di mineralizzazione, di trattenerle nei tessuti vegetali e, dopo l’interramento, di metterle a disposizione delle colture successive. In questo modo, le colture da sovescio riducono le perdite di sostanze nutritive al di fuori del sistema colturale, riciclandole nell’ambito della rotazione.

Di norma non vendono mai coltivate leguminose in purezza per i motivi che di seguito vedremo.

La decomposizione della sostanza organica è influenzata da fattori ambientali (temperatura e umidità del terreno) ma anche dalle caratteristiche della biomassa interrata.

Il rapporto tra carbonio e azoto (C/N) dei tessuti vegetali è fondamentale per determinare il tipo di processo di trasformazione cui il materiale va incontro. Un rapporto C/N ottimale per la rapida decomposizione della biomassa vegetale è compreso tra 15:1 e 25:1. Questo valore dipende dalla specie e dallo stadio di sviluppo della coltura nel momento in cui avviene l’interramento.

La consociazione tra graminacee e leguminose permette di avere una massa vegetale adeguatamente dotata di carbonio (dato dalla fibra e dalla cellulosa delle graminacee) e di azoto (dato dalle proteine presenti nelle leguminose). Solitamente si utilizzano miscele come veccia e avena o segale, veccia e loiessa, pisello ed orzo.

Suini e Animali da Cortile

I nostri suini e tutti i nostri animali da cortile sono nutriti con materie prime aziendali o con alimenti biologici certificati. Inoltre integriamo quotidianamente la loro alimentazione con gli scarti derivati dalla lavorazione degli ortaggi aziendali. I nostri animali godono di adeguati spazi interni (previsti dalla normativa sul biologico) e di ampi pascoli all’interno della nostra fattoria. Per dare loro un ambiente salubre e asciutto viene utilizzata come lettiera della paglia poi riciclata come fertilizzante.

Gli avicoli vengono accasati entro il terzo giorno di vita del pulcino. I suinetti vengono acquistati presso aziende convenzionali appena dopo lo svezzamento e allevati secondo i principi descritti dalla carta etica fino al momento della macellazione. Non si effettua nessun trattamento antibiotico preventivo e i mangimi utilizzati (prodotti con materie prime aziendali) non sono trattati. Gli animali vengono regolarmente vaccinati secondo le disposizioni dell’autorità veterinaria.

Bovini e Vitelli

Le nostre vacche appartengono a razze considerate in via d’estinzione: Rendene e Burline. La scelta di questo tipo di razze si è basata su diversi fattori, ritenuti importanti per la nostra carta etica:
- la rusticità di queste razze;
- la loro naturale resistenza alle malattie (fattore che ci consente di minimizzare gli interventi sanitari sugli animali);
- la loro forte adattabilità al pascolo;
- l’importanza di contribuire alla salvaguardia della biodiversità.

Abbiamo ritenuto che la ricerca di animali che rispondessero a tutti questi requisiti fosse da anteporre alla loro capacità produttiva. Le bovine vengono alimentate principalmente con foraggi (minimo 70% dell’ingestione totale quotidiana), in parte di nostra produzione, in parte provenienti da agricoltori locali. La stabulazione è libera e durante tutto l’anno gli animali hanno a disposizione uno spazio esterno. Con la bella stagione, le bovine vengono lasciate al pascolo e il loro alimento principale diventa l’erba di prato con tutte le sue profumate essenze. A giugno lasciano la stalla e salgono in malga per godere del fresco e dell’erba grassa dei pascoli montani. I vitelli sono alimentati con latte fresco di mungitura per un minimo di 90 giorni e vengono allevati in gruppo, con la possibilità di uscire in un parchetto esterno. In seguito viene loro dato fieno affinché possano soddisfare le loro necessità di ruminanti.

TORNA SU